Il 99 per cento del corpo umano è costituito da acqua, ed è su questa parte così consistente di noi che la scienza del futuro interverrà per prevenire e guarire. Come? Utilizzando le frequenze dei campi elettromagnetici. Di questo e di altro, si parlerà nel 3° Congresso di Biofisica Informazionale che si terrà online dal 10 all’11 dicembre, promosso dall’Istituto di biofisica informazionale e da Aiosa (Associazione internazionale operatori Somma Aurea),

Oggi di questo tipo di cure all’avanguardia si occupa la Medicina integrativa informazionale, una disciplina scientifica che prevede un approccio olistico. “Questo tipo di medicina guarda all’essere umano primariamente come ad una struttura energetica composta da un ampio numero di campi elettromagnetici a frequenze differenziate – spiega Roberto Fabbroni, presidente di Aiosa, ricercatore e direttore della Scuola di formazione per Operatore e Counselor Olistico ad indirizzo Bioenergetico dell’Istituto di Bioenergia -. Parliamo delle frequenze emesse da cuore, polmoni fegato, ossa, muscoli, sangue e dagli altri organi del corpo. Questa consapevolezza si integra poi con tutte le conoscenze mediche, ma anche con quelle relative alle discipline bionaturali. Dal momento che tutto ciò che esiste possiede una differente forma di energia a frequenza definita, ogni approccio terapeutico lavora a livello energetico. Guardare la medicina da questo punto di vista ne dovrebbe cambiare la struttura terapeutica, aprendola ad integrazioni di varia natura, ma soprattutto ridimensionerebbe l’importanza dell’aspetto biochimico che oggi ne è alla base”.

“I segnali biochimici sono legati all’analisi dell’1% delle molecole del corpo umano dato che il restante 99% è composto da molecole d’acqua, e questa – prosegue Fabbroni- è vista, dalla medicina allopatica, alla stregua di un semplice vettore o poco più. In realtà l’acqua è molto più importante dato che è sensibile ai campi elettromagnetici. Come tutti sappiamo infatti, l’acqua dentro di noi, è composta da legami statici tra molecole, legami di idrogeno e interazioni elettriche, e da campi elettromagnetici. La vita non è riconducibile cioè solo ad una serie coordinata di reazioni chimiche ma è la somma di interazioni elettromagnetiche che, a livello molecolare, producono le dinamiche biochimiche”.

La meccanica quantistica, prosegue Fabbroni  “ci ha spiegato che l’intero fenomeno energetico è vibrazionale, indipendentemente dalla forma in cui si presenta. L’intera materia può essere letta in termini di relazioni di interferenza tra sistemi oscillanti, e l’energia è un campo esteso all’infinito che si distribuisce tramite onde o particelle, i ‘quanti’, un insieme di pacchetti di energia e di impulso, capaci di manifestarsi sia come onde, sia come corpuscoli. Questi campi si caratterizzano per l’intensità e per il modo in cui oscillano che ne dà il ritmo in un tutto correlato e ‘intrecciato’ “.

Se ne deduce che la materia è energia sotto forma di quanti di luce, fotoni, cioè onde elettromagnetiche. “I ricercatori dell’Università di Princeton – prosegue- sono riusciti a rallentare i fotoni e a creare una stranissima nuova forma di luce: la luce solida. Quanto finora detto ci dà conferma, da più punti di vista, che la materia è energia che possiede una frequenza tale da cambiare il proprio stato e divenire solida. Ciò – ricorda Fabbroni – rende bene l’importanza che bisogna dare allo studio, alla conoscenza e funzionamento della bioenergia che si manifesta in ogni istante della nostra giornata, sia svolgendo qualsiasi tipo di attività, sia senza alcuna attività: anche il pensare è energia”.

Un aspetto molto importante che fa parte della Medicina integrativa informazionale è la potenza e l’importanza del campo elettromagnetico del cuore.

Le emozioni che ammalano il cuore e la cura

Il ricercatore e scienziato spiega che i modelli ritmici dei battiti del cuore cambiano in modo significativo, quando sperimentiamo emozioni diverse. “La meccanica quantistica ci ha mostrato che l’intero fenomeno energetico è vibrazionale. Le emozioni negative, come la rabbia o la frustrazione sono associate ad un irregolare e disordinato modello incoerente dei ritmi del cuore, mentre al contrario l’amore, l’amorevolezza, l’apprezzamento sono associati ad una superficie ordinata, creando un modello coerente di attività ritmica del cuore. Quindi diventa importante che il campo del cuore si trovi in uno stato di ‘coerenza’ per indurre uno stato di benessere sulla persona”.

Fabbroni, che è anche promotore e formatore della TB-Tecnica Bionergetica secondo il metodo Summa Aurea, sottolinea: “la scienza medica moderna parla di cardioscienze, di cardioprotezione, di biologia vascolare e di nutraceutica, ma non parla ancora del campo elettromagnetico del cuore e meno che mai del suo ‘campo scalare’, che è il centro di connessione con la propria anima, oltre che il pilota dell’essere umano”. Anche il concetto di anima deve rientrare a far parte di questa nuova visione della medicina. “Sì, parlo di anima- rimarca Fabbroni – perché in una visione integrata bisogna riprendere in mano questo concetto e integrarlo nell’analisi sistemica della salute umana. Fa sorridere ritenere che elementi come l’energia umana e i suoi campi, così come l’anima umana non siano ancora presi in considerazione in ambito terapeutico ‘ufficiale’, quando le attuali conoscenze odierne sono figlie del nostro passato in cui tutti questi elementi erano presenti.”

Sicuramente, dice “è utile la cardioprotezione, sicuramente è utile la cardiochirurgia, così come lo è una alimentazione appropriata, ma ci si dimentica del perché nascono i problemi cardiovascolari. Le crisi esistenziali, i conflitti interiori sono frutto del conflitto tra la personalità e l’anima, tra quello che facciamo e quello che dovremmo fare. Ciò provoca dolore, sofferenza e chiusura del cuore. I campi elettromagnetico e scalare del cuore vanno fuori fase e iniziano a inviare informazioni al cervello e al resto del corpo errate. Questa situazione comporta che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo e tale rimarrà fino a quando non si accetterà il reale funzionamento del cuore e l’importanza dei campi energetici da lui generati, così come la connessione con l’anima”.

Durante il congresso dei prossimi giorni si affronterà ampiamente il tema delle tecniche bioenergetiche secondo il metodo Summa Aurea, che rende possibile rimodulare i campi energetici del cuore e riportare la salute nei pazienti.

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