In tutte le culture ed in ogni tradizione medica prima della nostra, la guarigione era accompagnata dal muovere energia”. Questo concetto espresso da Albert Szent Gyorgyi,  Nobel per la Medicina nel 1937, oggi è più che mai attuale, grazie alla nuova attenzione verso la fisica e la medicina quantistica.

Curarsi con le frequenze elettromagnetiche e i suoni è già una realtà attuale, anche se ancora poco conosciuta, che nel futuro sarà sempre più presente nelle nostre vita, come terapia di malattie e di disturbi fisici e psicologici.

In particolare ne traggono giovamento le persone con patologie articolari di ossa e muscoli, del metabolismo, del sistema endocrino, malattie neurologiche, ma è efficace anche nel rimuovere blocchi energetici, nelle sindromi ansiose e depressive, per le intossicazioni da metalli pesanti, per il potenziamento del sistema immunitario, il trattamento delle patologie infiammatorie e anche delle dipendenze.

Ogni organo ha una sua frequenza

 “Esistono suoni e frequenze in grado di curare i disturbi: ogni organo del corpo umano risuona su una precisa gamma di frequenza- spiega Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, già docente universitario e ricercatore del CNR, autore di un libro e numerosi articoli sulla Medicina quantisticaOgni organo al di là delle differenze strutturali, anatomiche, fisiologiche e patologiche, è in grado di risuonare quando viene sollecitato da campi elettromagnetici esterni.  In altri paesi questi aspetti di medicina quantistica o di biorisonanza si stanno sviluppando in ambito accademico e sono già riconosciuti dai sistemi sanitari di quei paesi, come la Germania, l’Inghilterra ed altri ancora. Nel nostro paese questi aspetti suscitano ancora diffidenza nell’ambito sanitario, nonostante siano sempre più attive nuove opportunità e nuove tendenze”.

In California lavora il dottor Jeffrey Thompson, esperto a livello mondiale nel campo delle frequenze di stimolazione acustica, incorporate nelle colonne sonore musicali.  Thompson ha iniziato a sperimentare il suono e i suoi effetti sul corpo e sul cervello nel 1981, presso il suo Holistic Health Center in Virginia. I suoi esperimenti prevedevano l’uso di frequenze sonore esatte per effettuare aggiustamenti chiropratici spinali e cranici, per stimolare e normalizzare la funzione degli organi e per bilanciare i meridiani dell’agopuntura. La sua ricerca clinica ha portato a scoperte importanti su come i modelli di frequenza del suono, incorporati nelle colonne sonore musicali, possono trascinare le onde cerebrali e innescare numerosi benefici per la salute. Musicista e compositore, ha stabilito un metodo per utilizzare impulsi sonori modulati per cambiare gli stati di coscienza, ottenendo una guarigione ottimale mente-corpo.Utilizziamo frequenze audio molto precise per la guarigione –racconta Thompson nel documentario Heal a Kelly Noonan – La mia innovazione consiste nell’esporre il corpo a queste precise onde sonore, fino a quando trovo un’onda che porta il sistema nervoso simpatico a rilasciare la tensione. Che tipo di patologie posso guarire in questo modo? Tutto ciò che è causato dallo stress. E per quanto mi riguarda penso che sia quasi tutto”.

Nikola Tesla (1856-1943)

I pionieri della ricerca

L’utilizzo delle frequenze per guarire il corpo ha una consistente tradizione storica.

Era stato già Nikola Tesla, inventore, fisico e ingegnere elettronico, ad affermare: “Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione“. Il geniale scienziato serbo, ai primi del Novecento, fece le prime osservazioni documentate delle frequenze elettromagnetiche globali, come la risonanza di Schumann, e lui e i suoi scienziati conoscevano bene il collegamento di frequenze elettriche, magnetiche e radio con il funzionamento del corpo umano. Lo scienziato scoprì  che trasmettendo frequenze estremamente basse, poteva anche alterare le correnti nell’alta atmosfera e modificare il clima. E per quanto riguarda il tema di nostro interesse, utilizzando queste onde, poteva interagire con l’attività bioelettrica del cervello e con la naturale vibrazione delle molecole del corpo, modificando la biofisica umana.

Anche Einstein sembrava echeggiare queste idee, proclamando che ciò che chiamiamo materia è energia, la cui vibrazione è stata ridotta tanto da essere percepibile ai sensi.

Un punto di riferimento importante nel campo di queste scoperte è Georges Lakhovsky, biologo, ingegnere, scienziato russo, vissuto a Parigi circa un secolo fa. Svolse un’approfondita ricerca sulle cellule e sulla loro oscillazione, la loro composizione ed il loro funzionamento che si concluse con un’opera di circa 400 pagine, intitolata L’Oscillazione cellulare. Sin dai primi del ‘900, Lakhovsky sosteneva che è proprio dalla vibrazione della cellula e dal suo buon funzionamento che si denota la buona salute del fisico umano. Attraverso un’oscillazione cellulare errata, si producono lo squilibrio oscillatorio, la degenerazione e la malattia. Universione è il titolo di un suo libro in cui spiega come il fenomeno elettrico e magnetico sia veicolo di onde e propagazione delle stesse. Inoltre egli descrive come nascono luce e calore e quali sono le relazioni fra le onde inter astrali, la relatività, le onde del pensiero e la vita stessa.

Il ‘tasso di vibrazione letale’

Nel 1926 Royal Raymond Rife, patologo e brillante scienziato inventore del primo microscopio ottico universale, afferma che gli organi, i tessuti, le cellule del corpo sono dei “radioricevitori” che rispondono alle onde elettromagnetiche delle loro frequenza di risonanza. Ogni disturbo risponde agli effetti di una specifica frequenza adatta per la sua guarigione.
Secondo Rife le cellule malate vibrano ad una frequenza diversa rispetto a quelle sane, pertanto per guarirle occorre sottoporle alla giusta onda elettromagnetica, obbligandole a vibrare alla frequenza di quelle sane per un determinato periodo, fino a quando non lo fanno spontaneamente. Rife scopre così che anche ogni microbo e virus ha una frequenza specifica a cui è suscettibile. Rife l’ha chiamato “tasso di vibrazione letale”. Questo si raggiungeva quando il virus, applicando una determinata frequenza, veniva distrutto.
A questo scopo, alla fine anni ’20, Rife aveva sviluppato un generatore di frequenze con il quale aveva trattato con successo oltre 1.000 pazienti ai quali era stato diagnosticato un cancro.
Gli vennero conferiti 14 premi ed un dottorato ad honorem. Il successo fu tale che alcune case farmaceutiche cercarono di comprare la sua ricerca e la sua attrezzatura, ma egli rifiutò. Fu così che il suo ufficio venne messo a soqquadro, la sua ricerca e tutta la sua documentazione vennero rubate e la macchina di sua invenzione distrutta.

Royal Raymond Life

Geometrie dalle vibrazioni

Nel 1967 il medico svizzero Hans Jenny ha pubblicato il primo di due volumi intitolati Cimatica nel quale – riprendendo le esperienze condotte nel Settecento dal fisico tedesco Ernst Chladni – ha sostenuto l’esistenza di un potere attraverso il quale il suono struttura la materia. Nei suoi esperimenti egli metteva sabbia, polvere e fluidi su un piatto metallico collegato ad un oscillatore che produceva un ampio spettro di frequenze. La sabbia o le altre sostanze si organizzavano in diverse strutture, caratterizzate da forme geometriche tipiche della frequenza della vibrazione emessa dall’oscillatore. Più alta era la frequenza, più complesse sembravano essere le forme. Fece un esperimento con la vocalizzazione della sillaba sacra Om, che per i buddisti e gli induisti rappresenta il suono della creazione, e scoprì che la polvere della pianta licopodio utilizzata, rispondeva a quella vibrazione sonora formando un cerchio con un punto al centro, proprio come il simbolo stesso utilizzato per il mantra.

Secondo Jenny le strutture create dalle frequenze sarebbero la manifestazione della forza invisibile del campo vibrazionale, ed ogni forma conterrebbe le informazioni sulle vibrazioni che l’hanno generata.

La memoria dell’acqua

Un altro interessante sperimentatore in questo campo è stato Masaru Emoto, ricercatore giapponese, morto nel 2014, che ha dedicato la sua vita a esplorare come l’acqua può registrare informazioni prodotte dalla vibrazione di un pensiero, di un suono o di una parola e di come queste informazioni influenzino l’acqua stessa, modificando la forma dei cristalli.

Emoto è riuscito a dimostrare concretamente come le parole, i pensieri e i simboli siano energia che ha una propria vibrazione e frequenza. Nell’esperimento infatti è chiaro come informazioni diverse influenzino l’acqua in maniera completamente diversa.

L’acqua sottoposta a vibrazioni di parole e pensieri positivi, come “amore” e  “gratitudine”, forma i più bei cristalli regolari. Mentre l’acqua stimolata con parole e pensieri negativi, reagisce creando strutture incomplete e prive di armonia. La Pastorale di Beethoven e la Sinfonia n. 40 di Mozart producono cristalli meravigliosi, diversi gli uni dagli altri. Mentre una musica come l’heavy metal produce cristalli spezzati.

Il contemporaneo John Beaulieu, compositore, psicologo clinico, naturopata, ha scritto numerosi libri sulla guarigione con il suono: “Siamo esseri vibrazionali coscienti che vivono in un universo vibrazionale infinito – sostiene Beaulieu- Il suono e la musica sono pratiche creative che sono state utilizzate per migliaia di anni, per aiutarci ad affrontare le sfide della vita e ad adattarci, cambiare e creare continuamente nuove possibilità nelle nostre vite”. Secondo il compositore il principio fondamentale della medicina energetica “è che un campo di energia sottostante genera comportamenti fisici, emotivi e mentali o sintomi. Se si cambia il campo energetico, cambieranno anche questi”.  Beaulieu ha ideato una tecnica chiamata BioSonic Repatterning ™, un metodo naturale di guarigione e sviluppo della coscienza che utilizza diapason e altre modalità sonore basate sui rapporti sonori intrinseci nella natura.

La reazione ai suoni e alle parole dei cristalli di Masaru Emoto

Le frequenze più utilizzate

Chi pratica oggi la terapia di frequenze di Rife e produce dispositivi adatti per somministrarli indica che un certo numero di frequenze universali (728 Hz, 787 Hz 880 Hz, 5.000 Hz, 10.000 Hz, 2.008 Hz, 2.127 Hz) possono portare sollievo o guarigione in molte malattie infiammatorie degenerative, croniche e acute. Sembra che miglioramenti significativi siano stati osservati nel microscopio a campo oscuro, e confermati anche da altri terapisti.

Ecco un elenco delle principali frequenze utilizzate per le malattie infiammatorie croniche e acute:

Hz 728: è uno dei principali antinfiammatori che Rife associava allo stafilococco. Gli stafilococchi sono patogeni estremamente comuni, spesso multi-resistenti, che causano tutti i tipi di infezioni purulente, come polmonite, infezione sinusale o endocardite e ferite infette.

Hz 787: è utilizzato per le infiammazioni alle vie respiratorie, per riniti, sinusite e allergie respiratorie.

Hz 880: è uno dei principali antinfiammatori associato agli streptococchi. Gli streptococchi causano varie malattie infettive, come scarlattina, tonsillite, febbre, febbre reumatica, endocardite, glomerulonefrite, polmonite, meningite, faringite, linfoadenite e infezioni delle ferite. Lo streptococco pneumoniae provoca la maggior parte delle infiammazioni del tratto respiratorio.

Hz 5.000:  frequenza che ha un effetto analgesico e depurativo del sangue.

Hz 10.000: frequenza molto importante che armonizza il sistema nervoso e l’organismo.

Ma ci sono anche altre frequenze, molto basse, da 0,5 Hz a 14 Hz che riproducono le onde del cervello e che, ascoltate con le cuffie, aiutano a indurre stati di sonno, di meditazione, di rilassamento e di meditazione. Poiché le frequenze così basse sono difficilmente udibili dall’orecchio umano, vengono utilizzate le frequenze binaurali Scoperte nel 1839 dal tedesco H. W. Dove, questo tipo di frequenze sono entrate in uso dopo la sperimentazione diretta sul cervello del Dottor Gerald Oster al Mount Sinai School of Medicine di New York, nel 1973. Si tratta di due suoni con frequenze distinte, entrambe udibili dall’orecchio umano, nei quali è stata lasciato, tra una frequenza e l’altra un margine rappresentato proprio dalla frequenza binaurale che si vuole riprodurre. 

Ci si augura che vengano svolti più studi scientifici per confermare l’efficacia di queste frequenze in sostituzione di altre terapie, o l’utilità del loro utilizzo in contemporanea con altri trattamenti. Di certo si tratta di una frontiera che merita molta attenzione e interesse. Come tutte le medicine definite, al momento, non convenzionali, ha sicuramente aspetti che entrano in conflitto con gli interessi economici dominanti. Proprio per questo bisogna comincare a guardare ad esse con ancora maggiore fiducia e apertura mentale e scientifica.

Un pensiero su “Curarsi con le frequenze”
  1. Bellissima ed interessante panoramica sulla medicina del futuro anzi del presente direi . La Medicina quantistica fa parte di noi del nostro essere del nostro corpo e della nostra mente; perché noi siamo un tutt’uno e quando questo concetto diventerà la base della cura del paziente allora ci sarà vera guarigione .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *